Top
Confirmo / Approfondimenti  / La comunicazione medico/paziente in vista dell’atto sanitario nell’epoca di “doctor Google” – secondo la legge 219/17

La comunicazione medico/paziente in vista dell’atto sanitario nell’epoca di “doctor Google” – secondo la legge 219/17

La comunicazione medico/paziente in vista dell’atto sanitario nell’epoca di “doctor Google” – secondo la legge 219/17

I pazienti di oggi, molto più che in passato, arrivano al colloquio con il medico molto informati. Principalmente si informano online e non è raro vederli arrivare agli appuntamenti con l’equipe medica con stampe e appunti. Molti azzardano anche una propria diagnosi cercando il confronto con il medico.
Purtroppo online le fonti di informazione più facilmente reperibili sono all’interno di blog e siti giornalistici, scritte da blogger o da copywriter, ma non da medici. Oltretutto la finalità di qualsiasi editore (sia cartaceo che online), è quella di attirare utenti per vendere spazi pubblicitari, non sempre quella di informare in modo scientifico e preciso.
Ma a prescindere dalle opinioni personali riguardo a quanto bene o male possa fare “doctor Google”, da questa tendenza in atto emerge un dato: i pazienti di oggi (o i loro parenti più giovani), hanno fame di informazioni riguardanti la propria salute. E per fugare i propri dubbi non vanno dal medico di base, ma ricercano online le risposte ai loro quesiti.

Google sta cambiando i suoi algoritmi per fornire risultati sempre più affidabili anche dal punto di vista scientifico, ma la soluzione non è quella di aspettare che i big dell’informazione cambino le loro strategie.
Ogni ospedale, ogni medico, ogni poliambulatorio può (e deve??) diventare una fonte di informazione per i propri pazienti. Si! Un problema di comunicazione si può risolvere solo comunicando meglio. E quali sono (o possono essere…) le fonti di informazione più affidabili in ambito sanitario?
Ovvio! Ospedali, medici o più in generale i professionisti del settore.
In pochi in Italia lo fanno, ma tanti siti web di Ospedali americani, inglesi, francesi e tedeschi sono diventati negli anni delle piccole enciclopedie per i pazienti fornendo spiegazioni chiare e comprensibili a tutti riguardo patologie, interventi chirurgici, ma anche semplici mali di stagione.
Se inizierete a creare questo tipo di contenuti diventerete nel tempo una fonte (molto credibile) di informazione e i pazienti, quando ricercheranno informazioni sul web, approderanno sul vostro sito. In questo modo avranno l’occasione di conoscere la vostra realtà e i servizi erogati: una enorme occasione di visibilità e di marketing!

In caso di intervento chirurgico o di un atto sanitario la questione si fa ancora più complicata.
La legge 219/17 obbliga la struttura sanitaria a garantire al paziente un’adeguata informazione all’atto medico/chirurgico e il personale medico deve riuscire a rendere comprensibili a tutti questi contenuti. La situazione quindi si fa più complicata e più rischiosa da gestire anche dal punto di vista medico-legale.

Sorge a questo punto una domanda? Ma non esiste una tecnologia che ci può venire in aiuto?
In effetti, affidare ad uno strumento informatico la parte “ripetitiva” di spiegazione al paziente può essere un’ottima soluzione. Lo strumento informatico, infatti, ci permette di sfruttare anche foto, immagini e video come strumenti didattici e l’automazione di questo processo consente di migliorare la qualità del tempo di interazione tra medico e paziente. Il paziente infatti arriverà al colloquio già informato sugli aspetti fondamentali (…anche a livello di legge!!!) dell’atto medico, e potrà chiedere chiarimenti riguardo gli eventuali dubbi sorti durante la spiegazione.

Se ti potesse interessare uno strumento del genere, Confirmo può fare al tuo caso.
Clicca qui per richiedere informazioni