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Confirmo / Obblighi e Quadro Normativo di riferimento per il Consenso Informato / Legge 24/17 Gelli-Bianco e Consenso Informato

Legge 24/17 Gelli-Bianco e Consenso Informato

La legge 24/17, “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonchè in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, detta anche “legge Gelli-Bianco”, non tratta direttamente il Consenso Informato, ma è fondamentale per due aspetti:

  1. Esplicita alcuni degli argomenti previsti dalla legge 219/17 per il Consenso stesso
  2. Esplicita le caratteristiche della responsabilità del medico/equipe sanitaria e della Struttura nel caso di errato o incompleto Consenso Informato

Nel dettaglio:

1. Esplicita alcuni degli argomenti previsti dalla legge 219/17 per il Consenso stesso

Il Consenso Informato relativo ad una prestazione sanitaria parte dalla prestazione sanitaria (oltre che dalla diagnosi), e quindi farà riferimento alle linee guida previste per tale prestazione che sono state sviluppate da Società mediche scientifiche, secondo quanto previsto dalla legge 24/17.

Un problema nascosto

Secondo la legge Gelli-Bianco, le linee guida devono essere aggiornate e eventualmente modificate nel tempo. Tali modifiche devono essere riportate nelle informative collegate. Questo può tradursi in un notevole carico di lavoro per una Struttura sanitaria.

È quindi importante scegliere un software per il Consenso Informato che controlli e aggiorni automaticamente le informative, come Confirmo fa.

2. Esplicita le caratteristiche della responsabilità del medico/equipe sanitaria e della Struttura nel caso di errato o incompleto Consenso Informato

La legge 24/2017, per il medico, si occupa delle conseguenze dei trattamenti sanitari e introduce un nuovo reato per il medico, di tipo penale. Non copre però altre attività, quali quella della proposta e ottenimento del Consenso medico.

Dal punto di vista della Struttura sanitaria, poi, identifica chiaramente che la responsabilità è di tipo contrattuale sia per condotte dell’esercente la professione sanitaria, sia per le cose di sua pertinenza: quindi anche per il Consenso, vedi L219/17, art. 1 comma 9).

Questo è importante perché, in caso di contenzioso medico-legale, spetta alla Struttura sanitaria l’obbligo di dimostrare che il Consenso Informato sia stato presentato, reso comprensibile e ottenuto a norma della legge 219/17.